Il Quintetto Polifonico Italiano «Clemente Terni» — formazione attuale
Il Quintetto Polifonico Italiano «Clemente Terni» è stato formato nel 2004 da Guglielmo Visibelli, nel solco tracciato dall’esperienza concertistico-vocale del Quintetto fondato da Clemente Terni.
Costituito da cantanti di varia estrazione e formazione musicale, si dedica principalmente al repertorio polifonico puro a cappella, dai primi organa medievali al repertorio tardo-rinascimentale, passando attraverso la grande produzione sacra e profana dell’età d’oro del Rinascimento italiano e spagnolo.
La formazione indaga una vocalità complessa, piena e ricca di vitalità espressiva, con particolare cura nella fusione e nell’impasto tra le voci — distaccandosi dall’ideale della «voce strumentale» pur nel rispetto della filologia.
La ricerca di umanità e coerenza espressiva restituisce la profonda poesia di questi tesori musicali, capaci di commuovere per la loro capacità immediata di comunicare emozioni e immagini.
- Organa medievali e musica delle origini
- Laudario di Cortona e repertorio laudistico italiano
- Polifonia sacra del Rinascimento italiano e fiammingo
- Madrigale cinquecentesco italiano e spagnolo
- Musica a cappella del Seicento
- Repertorio tardo-rinascimentale europeo
Il Quintetto Polifonico Italiano di Clemente Terni è stato, dalla sua creazione a fine anni Sessanta, veicolo interpretativo di straordinarie riscoperte musicali. Negli anni Settanta ha restituito in esecuzioni impeccabili i capolavori della scuola polifonica europea del ‘500 e del ‘600, nonché di musica medievale — primo fra tutti il Laudario di Cortona, all’epoca quasi ignorato.
Per un quarantennio ospite delle principali rassegne nazionali e internazionali, ha inciso per la Società Editrice Dante Alighieri il CD La memoria musicale di Dante e ha eseguito concerti nelle biblioteche storiche e nei più importanti musei italiani.
Dalle origini a oggi
Fondato da Clemente Terni nel 1950 come Quartetto, poi divenuto Quintetto, la formazione vinse nel 1951 il concorso nazionale per complessi di musica da camera presieduto da Franco Alfano. Incise per Decca, Vox, Hispavox, Angelicum, Ricordi e Pro Civitate Christiana.
Nel 2004 Guglielmo Visibelli ne ha raccolto l’eredità fondando il Quintetto attuale, che porta il nome del Maestro.

